08 luglio, 2013

Requisiti più “morbidi” per le Start-up innovative e S.r.l. semplificate anche per gli over 35


Il Decreto Legge 28 giugno 2013 n. 76 (c.d. “Decreto Lavoro”) contiene, tra le tante norme destinate alla promozione dell’occupazione e della coesione sociale, anche alcuni interventi significativi in tema di start-up innovative.

Questi interventi sono essenzialmente finalizzati a rendere meno stringenti i requisiti che le start-up devono soddisfare per accedere al regime di favore. Per una overview di questi requisiti prima del Decreto, vi rimandiamo al Q&A del 13 febbraio 2013 al seguente link http://www.startuplex.com/p/startup.html.

Innanzitutto, il Decreto ha abrogato il requisito per cui la maggioranza del capitale e dei diritti di voto in assemblea deve, al momento della costituzione della start-up e per i 24 mesi successivi, essere detenuta da persone fisiche. Questo consentirà alle società e alle altre persone giuridiche di detenere partecipazioni di maggioranza nelle start-up innovative anche nei primi due anni di vita, ampliando così la platea di soggetti che potranno lanciare nuove iniziative imprenditoriali di carattere innovativo.

In secondo luogo, il Decreto attua un generale “ammorbidimento” dei tre requisiti “alternativi”, che devono essere soddisfatti (uno su tre) per poter accedere al regime di favore. Tali requisiti riguardano, come noto: (i) gli investimenti in ricerca e sviluppo, (ii) l’impiego di personale altamente qualificato e (iii) la titolarità di diritti di proprietà intellettuale. Per maggiori dettagli su questi requisiti prima del Decreto vi rimandiamo al Q&A del 13 febbraio 2013 al seguente link http://www.startuplex.com/p/startup.html.

Il Decreto ha ridotto la soglia minima di spese in ricerca e sviluppo dal 20% al 15%, sempre calcolata rispetto al maggior valore tra costo e valore totale della produzione della start-up.

Per quanto riguarda il requisito dell’impiego di personale altamente qualificato, viene aggiunta la possibilità di soddisfare questa condizione impiegando personale in possesso di laurea magistrale per almeno 2/3 della forza lavoro complessiva, situazione potenzialmente più agevole da realizzare rispetto all’alternativa dell’impiego di personale con dottorati di ricerca  per almeno 1/3 della forza lavoro complessiva.

Infine, viene estesa la possibilità di soddisfare il requisito della titolarità di diritti di proprietà intellettuale anche alle ipotesi in cui la start-up sia titolare di un software originario registrato presso il relativo registro SIAE. Con questa modifica si mira evidentemente a rendere accessibile il regime della start-up innovativa anche alle start-up attive nel settore dell’economia digitale (ad esempio nella produzione di app per tablet e smartphone).

I dati che provengono dalle Camere di Commercio parlano di oltre mille start-up innovative iscritte nella relativa sezione speciale del Registro delle Imprese a fine giugno 2013. Le modifiche del Decreto Lavoro fanno ritenere che questo numero sia destinato a crescere significativamente nei mesi a venire.

Segnaliamo, infine, un’altra buona notizia che riguarda tutte le start-up e più in generale chi è interessato ad avviare attività imprenditoriali. Il Decreto ha eliminato per la società a responsabilità limitata semplificata il requisito per cui i soci devono avere massimo 35 anni di età, estendendo a tutte le persone fisiche, senza limiti di età, la possibilità di costituire S.r.l. semplificate (caratterizzate dalla possibilità di avere capitale sociale pari anche solo a 1 Euro e minori costi di costituzione). Contestualmente è stata abolita la società a responsabilità limitata a capitale ridotto (S.r.l.c.r.) che era invece destinata a soci persone fisiche maggiori di 35 anni, ormai uno strumento superfluo visto l’allargamento delle maglie per accedere alla S.r.l. semplificata.
 
Il Decreto Lavoro è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 28 giugno 2013 ed è entrato in vigore lo stesso giorno. La conversione in legge è attesa entro il 27 agosto 2013 e ovviamente vi terremo aggiornati sulla conversione ed eventuali modifiche e integrazioni alle norme che interessano le start-up.

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