22 gennaio, 2013

Le novità in materia di rapporti di lavoro nella legge di conversione


RAPPORTI DI LAVORO A TEMPO DETERMINATO NELLE START-UP INNOVATIVE: LE NOVITÁ DELLA LEGGE DI CONVERSIONE
La Legge 17 dicembre 2012, n. 221, ha convertito il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante “ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese”. Il testo approvato in sede di conversione ha apportato, tra le altre, alcune modifiche in tema di contratti a termine, introducendo un regime ancora più flessibile rispetto a quello contenuto nell’originario decreto. Di seguito, una sintesi delle principali novità in tema di rapporto di lavoro a termine, che entreranno poi a far parte di una versione aggiornata delle nostre Q&A:
- somministrazione di lavoro a tempo determinato (o lavoro tramite agenzia): la start-up innovativa, in alternativa all’assunzione diretta di dipendenti con contratto a termine, potrà farsi inviare dalle c.d. "agenzie per il lavoro" lavoratori assunti da tali agenzie e poi inviati in missione presso la start-up (c.d. "somministrazione di lavoro a tempo determinato"). Come abbiamo gia' visto per il rapporto di lavoro con contratto a termine (v. Mini Q&A Labour del 27 novembre 2012), anche per la somministrazione di lavoro a tempo determinato, secondo le regole ordinarie, occorrerebbe dimostrare che tale somministrazione e' giustificata da "ragioni tecniche, organizzative, produttive o sostitutive". Tuttavia nel caso delle start-up innovative anche in questo caso tali ragioni sono presunte e quindi non occorre fornire alcuna giustificazione per avvalersi di questo strumento. In queste ipotesi dunque il lavoratore presterà la sua attività in favore della start-up, ma sarà assunto da un’agenzia per il lavoro che si occuperà della selezione del personale e di tutti gli adempimenti burocratici connessi all’instaurazione e gestione amministrativa del rapporto di lavoro. Tra la start-up e l’agenzia per il lavoro dovrà essere sottoscritto un contratto commerciale (il contrattato di somministrazione), nel quale devono essere specificati i termini e le condizioni della missione;
- durata minima del contratto di lavoro a termine: viene precisato che per le start-up innovative non vige alcun divieto di stipula di contratti di lavoro a termine di durata inferiore a sei mesi;
- limitazioni quantitative ai contratti di lavoro a termine: la start-up innovativa non sarà vincolata ad alcuna delle limitazioni
 quantitative, generalmente espresse in termini percentuali rispetto alla totalità dei dipendenti impiegati, previste dalla legge e dalla contrattazione collettiva per la stipula di contratti di lavoro a termine. Tale modifica pare certamente opportuna in quanto eventuali limitazioni avrebbero fortemente limitato la flessibilità introdotta dalla nuova legge;
- nuovo ruolo per i contratti collettivi aziendali: anche la contrattazione aziendale, se a ciò delegata dai contratti collettivi, potrà definire i criteri per la determinazione dei minimi retributivi tabellari e le regole ad hoc per la gestione del rapporto di lavoro per le start-up innovative.



08 gennaio, 2013

La start-up innovativa – Guida sintetica agli adempimenti amministrativi redatta dalle Camere di Commercio e dal Ministero dello Sviluppo Economico


Come riportato in un articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 3 gennaio 2013, le Camere di Commercio e il Ministero dello Sviluppo Economico hanno redatto una breve guida a uso interno (qui allegata) che riassume i principali adempimenti amministrativi che le start-up dovranno seguire per l'iscrizione alla sezione speciale presso il Registro delle Imprese.

In attesa del Decreto Ministeriale che approvi il modello digitale di domanda da produrre per l’iscrizione delle start-up nella sezione speciale del Registro delle Imprese, le società che intendano beneficiare della normativa sulle start-up innovative potranno iscriversi alla sezione speciale del Registro delle Imprese utilizzando il modello “S5” (v. post del 21 dicembre 2012 - Start-up innovative: società già costituite (e modulo della Camera di Commercio di Milano)).

Le start-up già esistenti che intendano qualificarsi come start-up innovative dovranno presentare, entro il 18 febbraio 2013, la domanda di iscrizione alla sezione speciale mediante trasmissione – in via telematica con firma digitale al Registro delle Imprese, all'Agenzia delle Entrate, all'INPS e all'INAIL – del modello “S5”. Si dovrà inoltre allegare un’autocertificazione (v. il modello facsimile allegato al post del 21 dicembre 2012 - Start-up innovative: società già costituite (e modulo della Camera di Commercio di Milano)) sottoscritta dal legale rappresentante della start-up che attesti il possesso dei requisiti di start-up innovativa. 

Le start-up innovative di nuova costituzione dovranno invece presentare, oltre alla documentazione di cui sopra, anche la domanda di iscrizione presso la sezione ordinaria del Registro delle Imprese mediante trasmissione – in via telematica con firma digitale al Registro delle Imprese, all'Agenzia delle Entrate, all'INPS e all'INAIL –  dei modelli “S1” e “S”. 

Ricordiamo inoltre che le start-up innovative potranno beneficiare della normativa solo dal momento dell’iscrizione nella sezione speciale del Registro delle Imprese. Pertanto, anche l’esonero dal pagamento dell'imposta di bollo, dei diritti di segreteria e del diritto annuale dovuto in favore della Camere di Commercio opererà solo dal momento dell'iscrizione nella sezione speciale.

Segnaliamo infine che la start-up innovativa di nuova costituzione che non comunichi contestualmente l'inizio dell'attività (sostanzialmente una start-up “dormiente”) non potrà richiedere l'iscrizione nella sezione speciale. In tal caso, pertanto, si procederà alla sola iscrizione nella sezione ordinaria, con pagamento dell'imposta di bollo, dei diritti di segreteria e del diritto annuale dovuto in favore della Camera di Commercio.